Un defibrillatore a soli euro 650

La richiesta che ricevo più spesso dai miei clienti è quella di offrire un defibrillatore più economico possibile, anche ripristinato, cioè di seconda mano. La mia coscienza e il mio senso commerciale fanno a pugni. Quando penso al fatto che spesso le associazioni sportive comprano un defibrillatore più per obbligo che per “eccesso di fondi” sono veramente in difficoltà.

Spesso costrette dal decreto legge Balduzzi, le associazioni sportive racimolano i fondi non senza difficoltà e vogliono un prodotto conveniente.
Si pensa che acquistando un defibrillatore economico, uno qualsiasi, si è in regola con le autorità.

Ma il contrario è vero.

Il prodotto che risolve tutti i problemi

Per due anni, Medisol ha commercializzato un prodotto che prometteva la soluzione al dilemma “obbligo defibrillatore vs. mancanza di fondi”, ma nell’arco del 2017:

  1. oltre il 60% dei defibrillatori doveva essere aggiornato per un errore nell’indicatore di stato della batteria.
  2. quasi il 50% di questa percentuale del suddetto defibrillatore è tornato indietro anche una seconda volta, per un altro errore nel software. E queste statistiche sono relative solo ai prodotti revisionati da medisol, non abbiamo dati sui prodotti revisionati da terzisti.
  3. vari defibrillatori avevano guasti gravissimi come la rottura del bottone di accensione e l’altoparlante muto.

Nello specifico, l’indicatore di stato era rotto e indicava erroneamente che la batteria andava bene, mentre in realtà era scarica.

Spese aggiuntive e niente defibrillatori in casa

L’associazione era serena e sicura di essere in regola, ma quando passava il controllore, trovava un defibrillatore non funzionante. E per farlo mettere a posto, l’associazione doveva spendere fior di quattrini, perché, anche se l’apparecchio era ancora in garanzia, l’azienda costruttrice non ripagava né i costi di spedizione alla casa madre, né i costi di un apparecchio sostitutivo per il periodo in cui l’associazione sportiva rimaneva sprovvista di defibrillatore.

L’obiettivo di ogni proprietario di DAE: salvare più vite possibili

Alcuni proprietari hanno deciso di rottamare direttamente il defibrillatore, dopo soli due anni dall’acquisto, per comprarne uno nuovo con 10 anni di garanzia e la sicurezza di ricevere un apparecchio sostitutivo entro una settimana in caso di guasto non riparabile.
Il defibrillatore economico era diventato così un DAE usa-e-getta, anzi, inutilizzabile e getta.

Tenendo in mente che l’obiettivo finale del decreto Legge è salvare più vite possibile, è chiaro come il sole che un defibrillatore “ripristinato” oppure uno che costa la metà rispetto agli altri, non possa offrire gli stessi servizi né le stesse garanzie alla futura vittima di arresto cardiaco.

Consapevole delle esperienze passate, Medisol ha alzato la mira. Abbiamo completamente bandito il marchio e cercato un’alternativa con un prezzo un po’ più alto, ma con una garanzia decennale e prodotta da una rinomata fabbrica svizzera.

E voi cosa fate? Volete un defibrillatore che vi aiuti a salvare una vita, o volete solo essere in regola?

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